Fruste da cucina: migliori prodotti di Ottobre 2020, prezzi, recensioni

Non bisogna essere provetti cuochi o pasticceri per avere (almeno) una frusta da cucina. Si tratta di uno strumento particolare e dalle grandi potenzialità, che permette di amalgamare gli ingredienti alla perfezione. Solitamente è la “francese” quella più ricorrente in ogni cucina, ma esistono tantissimi altri tipi di fruste. A seconda di quello che si ha in mente di preparare, infatti, è possibile utilizzarne una specifica. Sicuramente ognuna è in grado di rendere ogni preparazione più facile accorciando i tempi in cui è necessario il lavoro, come si dice in gergo, “di polso”.

 

Perché acquistare una frusta da cucina?

Avere la possibilità di utilizzare una frusta da cucina, significa prima di tutto accorciare i tempi di lavorazione di una ricetta. Poi, parametro da non sottovalutare, faticare molto meno. Le fruste possono avere forme diverse, caratteristica che ne destina l’uso. A cosa serve una frusta? Sicuramente a emulsionare, quindi unire due ingredienti anche insolubili; sbattere ovvero mescolare con energia; e montare cioè incorporare aria facendo crescere di volume e cambiare la struttura di un ingrediente.

Quanti tipi di fruste esistono?

Più di quanto si possa immaginare. Ognuna ha caratteristiche estetiche dipendenti dalla funzionalità. Possono essere a forma di palloncino, avere l’aspetto di una spirale o piccole sfere: sicuramente la tradizionale frusta “francese”, quella a otto fili forgiati a forma di pera, è solo una delle tante, anche se, di certo, la più comune.

Fruste da cucina: come scegliere

Si diceva che la frusta da cucina va scelta a seconda dell’uso che ne va fatto. Sicuramente tutte hanno in comune l’idea di permettere un’ottimale lavorazione degli ingredienti. Alcune, però, vantano proprietà tecniche che altre non hanno. Scopriamole insieme.

  • Frusta francese: utile per sbattere, emulsionare e montare. È ideale per la preparazione di pan di Spagna e pastelle;
  • Frusta Baloon: ha la forma a palloncino ed è perfetta per incorporare aria nella materia grassa. È ideale per montare albumi e panna;
  • Frusta Coil: composta da un unico filo, è progettata per restare ferma nella ciotola. È ideale per sbattere le uova;
  • Frusta roux o “piatta”: come suggerisce il nome, serve per miscelare un roux (composto di farina e burro). È  ideale per realizzare besciamella, salse e fondi di cottura;
  • Frusta a spirale: ha un anello, quasi perpendicolare al manico, ingabbiato in una spirale. È ideale per sughi, gelatine e salse;
  • Frusta con sfere: è caratterizzata da fili semirigidi chiusi da una piccola sfera. È ideale per aggiungere poca aria, mescolare cibi che hanno consistenze e volumi diversi;
  • Frusta danese: è composta da un lungo manico in legno e da un rigido ricciolo in metallo. Può essere usata da sola o in coppia con una frusta gemella nel caso di impasti molto densi. È ideale per realizzare la pasta da pane, pizza e lievitati.

Frusta chasen

Questa frusta è un po’ di nicchia, inutile negarlo. È in bambù e somiglia, per forma e dimensione, a un pennello da barba. Viene utilizzata per emulsionare il tè matcha fino a farlo schiumare.

C’è anche il frullino

Dal fascino vagamente retrò, il frullino a manovella è leggero e maneggevole, facile da usare e si pulisce con pochissimi passaggi. Permette di controllare manualmente il ritmo di rotazione della coppia di fruste (solitamente in acciaio) girando la manovella più o meno velocemente. È ideale per montare la panna e per tutte quelle preparazioni veloci, dove l’uso del robot da cucina diventa superfluo.

Manuali o elettriche?

Oltre alle fruste da cucina manuali esistono quelle elettriche. Molto più pratiche e veloci, dimezzano la fatica soprattutto in preparazioni che richiedono parecchi minuti di uso. Si pensi, ad esempio, alla chiara d’uovo da montare a neve: di sicuro, per realizzare il tutto senza fatica e con successo è preferibile avere a portata di mano uno sbattitore elettrico. Poi, ovviamente, a giocare un ruolo importante è anche il gusto personale. C’è, infatti, chi preferisce la manualità sopra ogni cosa, anche per le preparazioni più impegnative in termini di tempo.

Sbattitore elettrico: principali caratteristiche

Lo sbattitore è un elettrodomestico dalle dimensioni contenute. È composto da un corpo centrale, con una maniglia superiore e da apposite fessure dove va inserita una coppia di fruste. Poi, ovviamente, c’è il filo con la spina da attaccare alla presa. Una volta azionate, le fruste iniziano a ruotare a velocità regolabile tramite tasti o levette azionabili con il semplice intervento del pollice. Nei modelli più professionali, oltre alle fruste possono esserci anche i ganci per impastare e un contenitore graduato in cui lavorare gli ingredienti. Hanno solitamente due velocità e, in alcuni modelli è presente anche la funzione turbo. Al momento dell’acquisto è consigliabile controllare che ogni pezzo dello sbattitore sia facilmente smontabile e che possa essere lavato in lavastoviglie. Anche il materiale delle fruste è importante: meglio il metallo. Questo, oltre ad essere più resistente, è garante di standard di pulizia superiori rispetto alla plastica.


Web editor, laureata in Lingue con parecchi anni di insegnamento alle spalle e il giornalismo nel dna, amo scrivere (e leggere!) di tutto e di più. I miei hobby? Cantare, fotografare e fare origami. Attenta all’alimentazione “sana” e alla gastronomia di nicchia, adoro il mondo dei bambini, occuparmi di arredamento e di tutto ciò che ruota intorno agli animali da compagnia: il tutto ovviamente in chiave hi-tech e all’avanguardia!

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